I QUADRI CHE NON TI ASPETTI

Una leggiadra fanciulla campeggia in un ambiente bucolico del quale sembra di percepire i profumi dei fiori e il canto delle cicale. Si muove lenta tra le piante delle quali, ogni tanto, coglie boccioli e candidi germogli; il suo grembiule é carico di colorati fiori e la sua attenzione é catturata dai rami di un albero del quale si percepisce tutta l’essenza odorosa. Un lago, silenzioso, é immerso nella nebbia, in lontananza; di esso si riesce a percepire l’umidità e quella placida presenza di fresche acque. Il dubbio rimane: la giornata volge al tramonto, oppure é il caldo meriggio a farla da padrone in questo splendido dipinto di inizio ‘900?

Il taglio fotografico di questo dipinto é sorprendente: una donna siede con le gambe accavallate sulla panchina improvvisata di un ponticello in legno, il suo sguardo si perde nel vuoto dei suoi pensieri, a tratti triste e furente, come in bilico tra il pianto e la rabbia. La leggiadria della stoffa del suo abito floreale, abbinato al cappellino in paglia e alle calzature in raso dello stessa tonalità dei fiori stampati, fa di lei una giovane amante sedotta e abbandonata. Si capisce dal bouquet lanciato a terra, poco distante da lei, che la delusione e la rabbia hanno preso il sopravvento sul sentimento amoroso verso quell’uomo che si allontana, silenzioso e col capo chino, lungo il viale alberato.

Omaggio a Vittorio Corcos – progetto con Canva
Omaggio a Vittorio Corcos – tecnica: disegno a mano libera con Apple Pencil

La pittura fiamminga ha sempre stupito per la minuzia dei particolari e per la ricerca maniacale del dettaglio, di quel dettaglio talmente perfetto, anche quando piccolissimo, da calamitare l’attenzione fino a rendere difficoltoso distogliere lo sguardo da esso, trascurando l’intera composizione. Ma quando quel dettaglio così importante arriva a “classificare” nel tempo e nel contesto sociale il soggetto dell’opera, allora diviene narrazione visiva e ci racconta tutto della persona raffigurata. La giovane fanciulla ritratta da Christus appartiene ad una classe agiata, possiamo notarlo dal copricapo in velluto e dalla foggia del lembo di pregiato tessuto che le accarezza dolcemente il mento impedendo al cappello di calarsi troppo sul viso. Il collier in oro e perle adorna l’elegante collo della giovane fino a condurre lo sguardo all’esclusivo abito con la bordatura in candida pelliccia. Lo sguardo della fanciulla é severo e austero, allo stesso tempo, introspettivo e lascia intendere la personalità della giovane, un po’ snob e un po’ ingenua; comunque sia, continua a guardarci lasciandosi ammirare da chi sa vedere con gli occhi dell’Arte.

Petrus Christus

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